Acquisto prima casa: noi italiani lo abbiamo nel DNA. Era il sogno dei nostri nonni e dei nostri bisnonni e si è trasformato quasi sempre in realtà per i nostri genitori. Siamo profondamente legati alle nostre città, ai nostri paesi e ai territori in cui siamo cresciuti. Se a questo aggiungiamo una minore propensione a trasferirci rispetto ad altri Paesi europei, è facile capire perché acquistare la prima casa continui a rappresentare uno dei traguardi più importanti.
«Comprati una casa, il mattone è un investimento sicuro». È una frase che molti hanno sentito fin da piccoli.
Secondo i dati Istat aggiornati al 2019, il 75,2% della popolazione italiana vive in una casa di proprietà. Il confronto con altri Paesi europei evidenzia scenari differenti: Svizzera (43,40%), Germania (51,7%), Austria (55%) e Romania (96,40%).
Queste differenze dipendono da numerosi fattori, tra cui il costo degli immobili, il livello di sviluppo economico e le caratteristiche dei diversi mercati immobiliari.
L'acquisto della prima casa non riguarda più soltanto le coppie sposate. Cresce il numero dei single e delle famiglie monogenitoriali che scelgono di acquistare un immobile.
L'Istat rileva che il 67,9% dei nuclei composti da un solo genitore con un figlio minore vive in una casa di proprietà.
Il Rapporto 24MAX del primo trimestre 2021 mostra che il 45% dei richiedenti mutuo è composto da coppie sposate, mentre il 35% è formato da single, dei quali il 56% uomini e il 44% donne.
La fascia d'età più rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni (35%), seguita da 45-54 anni (22%), over 55 (22%), 25-34 anni (19%) e 18-24 anni (2%). Il 97,5% delle richieste è destinato all'acquisto della prima casa.
Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono state introdotte misure per facilitare l'accesso al mutuo agli under 35 attraverso il rafforzamento delle garanzie statali, con l'obiettivo di agevolare l'acquisto della prima casa.
La scelta tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile rappresenta uno dei principali dubbi per chi acquista casa.
Secondo i credit specialist di 24MAX, nel contesto di mercato del 2021 il mutuo a tasso variabile di lunga durata poteva rappresentare una soluzione interessante per chi prevedeva di vendere o rinegoziare il finanziamento entro alcuni anni, grazie a costi iniziali generalmente inferiori e rate più contenute.
Ogni scelta deve comunque essere valutata in funzione della propria situazione personale, della capacità di spesa e dei progetti futuri.
La prima casa non è necessariamente quella definitiva. Nel corso degli anni possono cambiare esigenze familiari, lavorative e abitative.
Per questo motivo è importante valutare attentamente l'immobile, il finanziamento e la sostenibilità dell'investimento, affidandosi a professionisti che possano accompagnare ogni fase della compravendita.