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Finchè Notaio non ci separi!

Scritto da La Redazione | 9 dic 2019, 23:00:00

Hai messo in vendita la tua casa (o la casa di un tuo cliente) e finalmente si è palesato l’acquirente giusto: c’è l’accordo sul prezzo, sulle modalità di pagamento e sulle tempistiche. Finalmente venditore e acquirente si sono fatti le loro promesse: “Si lo voglio, prometto di vendere casa finchè Notaio non ci separi”.

Tutti contenti dunque: si fissa la data per convolare al rogito. Iniziano i preparativi della compravendita: si chiedono i preventivi per il trasloco, iniziano i vari sopralluoghi con il perito della Banca e con l’architetto per la ristrutturazione. Tutti sono già felici e contenti. Ma a poca distanza dalla data fissata per il rogito, il Notaio potrebbe frenare ogni entusiasmo chiedendo al venditore, o chi per lui, una serie di documenti che se mancano sono causa di panico e agitazione.

Come evitare un inutile stress e vincere la corsa contro il tempo?

Vendi casa? Occhio ai documenti!

Prima di mettere in pubblicità la tua casa, controlla di avere i seguenti documenti:

  • Atto di provenienza: ovvero l’atto di acquisto, oppure la successione e/o il testamento se l’immobile è pervenuto per eredità, oppure l'atto di donazione o quello di assegnazione. Insomma, procurati il titolo che dimostri chi è il proprietario dell’immobile.
  • Planimetria catastale rasterizzata: ovvero la scheda depositata in catasto: leggila e verifica se è conforme allo stato attuale della casa. Se non lo è, chiama subito un professionista abilitato che ti aiuti a regolarizzare la situazione (solitamente un geometra, un ingegnere o un architetto). Nel corso degli anni hai fatto delle modifiche? Hai ampliato qualche vano? Hai realizzato, rimosso o modificato anche solo un tramezzo, un muretto, una veranda, la posizione di una porta?
  • Ebbene, qualsiasi difformità va regolarizzata o ripristinata. CILA, DIA, SCIA non sono parolacce, ma pratiche urbanistiche che giustificano la regolarità delle eventuali modifiche fatte. Anche il progetto di costruzione potrebbe essere utile: anticipa la ricerca per non trovarti impreparato.
  • Agibilità/abitabilità/usabilità: questo è un tema delicato. Controlla che il tuo immobile ne sia dotato.
  • Verifiche Ipotecarie: se hai contratto un mutuo fatti preparare dalla Banca il calcolo sulla parte residuale. Inoltre, dichiara da subito se ci sono altre ipoteche che gravano sull’immobile, altri tipi di trascrizioni pregiudizievoli o eventuali cause in corso. Ricorda che ogni problema ha la sua soluzione: l’importante è la trasparenza nei confronti dell’acquirente.
  • APE, attestato di prestazione energetica. Senza questo attestato da allegare all’atto di compravendita il Notaio non stipula.
  • Regolamento di condominio e liberatoria dell’amministratore circa lo stato dei pagamenti del condominio ordinario e straordinario.
  • Inoltre controlla se ci sono prelazioni verso locatari, enti, comune o altri soggetti. Se l’immobile è affittato, procurati il contratto di locazione registrato e avvisa l’inquilino della messa in vendita secondo le modalità dovute.

Controlla che i documenti d’identità di tutte le parti coinvolte nella trattativa siano in corso di validità: può sembrare una cosa banale, ma può accadere che si debba spostare l’atto poiché i documenti sono scaduti.

Le ragioni della verifica

Perché verificare questi documenti prima di mettere un immobile in pubblicità?

  • Per essere certo che puoi vendere la tua casa prima di fare promesse che non puoi mantenere. Alcune case non sono rogitabili;
  • Per evitare che l’acquirente possa chiederti uno sconto sul prezzo della casa dopo le promesse fatte;
  • Per evitare che l’acquirente ti chieda i danni per il tempo che ha perso dietro il tuo immobile: oltre la beffa potresti rischiare anche un’azione legale.

D’altronde lo dice il proverbio: “prevenire è meglio che curare”.

Vedrai che seguendo questi accorgimenti il Notaio vi separerà felicemente con la consegna delle chiavi!