Mercato immobiliare

Formazione permanente come chiave di successo per il mercato immobiliare

Articolo di La Redazione 7 settembre 2021
L'apprendimento costante come soft skill per competere nel mercato immobiliare moderno.

Competenze aggiornate per nuovi scenari

Un piano di formazione permanente è un elemento prioritario nella vita professionale di un agente immobiliare. Non puoi più pensare “adesso non ho tempo”. L’accelerazione digitale, la complessità della situazione sociale ed un mercato sempre più agguerrito impongono che si riconosca alla formazione un ruolo di primo ordine nella tua programmazione aziendale.

In passato si dedicava molta attenzione alla formazione soprattutto nei momenti iniziali dell’attività lavorativa. Quello che non si apprendeva in questa fase, si scopriva con l’esperienza sul campo. Funzionava in un mercato con regole e modalità consolidate e immutabili. Oggi la realtà è all’opposto. Serve flessibilità e creatività, ma anche maggiori conoscenze nei molti ambiti collaterali: norme, comunicazione, credito per citarne solo alcuni.

L'apprendimento costante è la skill che consente di non perdere nessuna opportunità di successo e di profitto che il mercato offre.


Coaching virtuale e allenamento

Nei mesi passati, con le limitazioni agli spostamenti, si è verificata una pioggia di webinar, corsi online e altre occasioni di approfondimento online sulle tematiche lavorative. Sono stati davvero utili? Sono stati davvero seguiti? L’occasione di crescere come cultura professionale è stata colta? 


A parole tutti vogliono migliorare e approfondire, ma quando è il momento o l’occasione di farlo, “non c’è il tempo”, “bisogna chiudere la trattativa” o “lo guardo stasera, quando arrivo a casa”. Le domande serie da farsi, cui rispondere con sincerità sono: 

  • Sono davvero consapevole dell’importanza dell’aggiornamento e della formazione?
  • Sono disponibile ad accettare l’eventualità di dover cambiare i miei schemi lavorativi consolidati?
  • Voglio mettermi in discussione per convertirmi a nuove modalità produttive?

Una formazione continua efficace deve essere approcciata con lo stesso atteggiamento che si ha con un allenamento sportivo: se vuoi vedere i risultati, devi importi e rispettare la tabella di marcia. L’analogia con l’allenamento sportivo vale anche sotto un altro aspetto: in due o più persone è meglio! Quando sei inserito in un team di agenzia che condivide il momento di apprendimento e aggiornamento è più facile seguire appuntamenti precisi di formazione. Se sei un agente indipendente, trova qualche collega nella stessa situazione e accordati per seguire insieme corsi e webinar.  

L’importanza di una formazione permanente mirata

Gli ambiti ed i temi su cui orientare il proprio impegno formativo sono molti e non possono né devono essere affrontati tutti insieme. Fai una analisi delle tue esigenze e modula i tuoi bisogni di aggiornamento.

  1. I fondamentali: vale il know how acquisito o necessiti di rinfrescarlo e aggiornarlo?
    Studia il mercato: quali settori hanno prospettive di sviluppo e quali competenze specifiche devi apprendere per diventarne protagonista?
  2. Le competenze: quali sono le più importanti per competere? 
  3. Promozione e reputazione: sai come proporti nel modo migliore per presentarti al pubblico e raggiungere i tuoi clienti? 
  4. Costi/benefici: quanto sei disposto a investire in impegno e denaro per introdurre nella tua disciplina aziendale un programma di formazione continua?

In base a queste domande puoi orientare le tue decisioni e individuare quali campi formativi è giunto il momento di esplorare per aumentare i tuoi profitti.

Mettere in pratica è parte integrante della formazione permanente

Hai intenzione di seguire un costoso ma interessante corso che ti spiega come realizzare un sistema CRM efficace? Se non hai intenzione di mettere in pratica subito e davvero quello che imparerai, lascia stare.

L’aggiornamento professionale è considerato, a ragione, un imperativo. Quindi capita che durante la settimana ci si ritaglia il tempo per seguire un corso online. Chiuso il collegamento ti senti la coscienza a posto e non cambi una virgola del tuo approccio professionale.

Non è questa la formazione permanente: la prima fase è quella didattica, ma deve essere seguita dalla messa in operatività di quanto appreso.

Concretizzare la formazione prevede il confronto con quanti la condividono, motivo di più per non aggiornarsi in solitaria. La pratica e l’esercizio delle nuove competenze apprese ne accresce il valore in modo esponenziale. La ripetizione delle nuove procedure deve essere affrontata come un modo per assorbirle e farle proprie in modo soft, anziché un brutale cambio di abitudini. Con il giusto approccio, in breve tempo sono acquisite e, quel che più conta, spontanee. Poche cose allontanano di più i clienti quanto l’impressione di avere di fronte qualcosa di artefatto o standardizzato. 

L’improvvisazione non esiste

Capita di vedere un artista, un musicista, un comico, una ballerina che improvvisa. Tutti cogliamo e restiamo estasiati per il virtuosismo e, soprattutto, la naturalezza con cui lo fa. Quella spontaneità ci incanta e ci piace credere che stia improvvisando. Non è del tutto vero: in realtà raccoglie i frutti di una formazione permanente. Ogni giorno, lontano dal palco prima esercita i fondamentali, le scale, i pliè, le espressioni e i vocalizzi, poi ripassa i pezzi vecchi e ne studia di nuovi, a tavolino. Quando li conosce alla perfezione, li dimentica e ricrea filtrandoli attraverso la propria personalità, integrandoli con ciò che di più adatto può estrarre dal proprio bagaglio professionale. Il risultato è una performance che appare naturale e non pre-parata, che lascia il pubblico a bocca aperta.

Prendi esempio e perfeziona la tua professionalità in modo che, davanti al cliente, sgorghi in modo inconscio e senza particolare elaborazione percepibile.

Raggiungere questa padronanza richiede 3 elementi:

  1. un allenamento costante e preciso, mentale e materiale. Non perdere tempo a studiare e ripetere una presentazione in modo svogliato. Lo spendi meglio se esci a prenderti un caffè! Invece cura di dedicare un tempo lavorativo a questo aspetto della tua attività. Non è un di più, è ciò che può farti fare la differenza!
     
  2. la convinzione che ciò che stai facendo può cambiare te ed il tuo servizio in meglio. Questo è necessario affinché generi un cambiamento permanente. Le abitudini sono una forza potente rispetto al modo in cui affrontiamo la vita: è molto difficile riuscire a cambiarle senza convinzione di un miglioramento concreto e tangibile.
     
  3. Non avere fretta. Tutti, tu per primo, vuoi il risultato adesso. La formazione permanente non funziona così: perché l’innovazione e l’aggiornamento diventino parte integrante ed acquisita del tuo lavoro devono essere digeriti ed assimilati a piccoli bocconi. Un’indigestione di informazioni e nuovi stimoli può portare prima una confusione, poi un ritorno alle rassicuranti prassi di partenza, superate ma comunque applicabili subito, senza sforzo di apprendimento e aggiornamento operativo. Evita questo rischio regressivo.

Preparato è vincente

Allena la mente ad essere aperta e assetata di nuovi stimoli, in questo modo la formazione continua diventerà una parte essenziale della tua professionalità: i clienti si ricorderanno di te per la competenza e la freschezza con cui padroneggi il tuo lavoro e realizzi i loro sogni immobiliari.
 

La Redazione