Mercato immobiliare

Il futuro dell'hotellerie: dagli hybrid meeting ai viaggi bleisure

Articolo di La Redazione 7 maggio 2021
I business hotel puntano su una diversificazione dell’offerta adattandosi al cambiamento della domanda

I flussi turistici dell’anno 2020 hanno subito un calo senza precedenti a livello globale, a seguito
dell’annuncio dell’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”. 
Se a gennaio 2020 in Italia si registrava un andamento positivo, confermato anche dati ISTAT che riportavano un +5,5% di arrivi e +3,3% di presenze, già da febbraio si rilevava invece un calo delle presenze con conseguente chiusura di buona parte degli esercizi alberghieri e delle attività collaterali al turismo: nei mesi di lockdown nel complesso viene registrata una perdita di quasi 74 milioni di presenze ed una variazione negativa del 91% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il più colpito è risultato essere proprio il segmento ricettivo business delle grandi città. Nei primi nove mesi del 2019 il segmento dei viaggi di lavoro incideva per il 13,6% degli spostamenti e circa l’8% delle presenze, dati che si sono ridotti di oltre la metà nello stesso periodo del 2020 a causa delle restrizioni adottate per attività congressuali, convegni, seminari e riunioni d’affari. 

La visione di medio-lungo periodo di diversi operatori del settore è unanime: il rilancio sarà lento e legato ai progressivi allentamenti delle restrizioni ed un ritorno ai livelli del 2019 non sarà immediato. 
La variabile tempo dipenderà dalla diffusione del vaccino anti Covid-19, tuttavia dal 2023 in poi è ragionevole pensare che i flussi turistici riprenderanno la loro naturale evoluzione.
Tale prospettiva ha inevitabilmente innescato un approccio prudente nei confronti del comparto ricettivo: gli investimenti hanno subìto un brusco rallentamento nel corso del 2020.

Secondo quanto pubblicato dal report annuale Real estate DATA Hub, le principali transazioni rilevate hanno interessato hotel di fascia alta, 4 e 5 stelle. Ancora una volta questa tipologia di deal si focalizza nelle principali città italiane come Venezia, Roma, Firenze e Milano, che si confermano città trainanti del settore.
I valori di transazione si sono attestati tra i 400.000€/camera e i 750.000€/camera per la categoria degli hotel a 4 stelle; il range per gli hotel della categoria 5 stelle e 5 stelle lusso si è rivelato invece più ampio, spaziando dai 450.000€/camera al 1.120.000€/
camera.

La prima edizione del report annuale di Real Estate DATA HUB riporta un'attenta analisi dell'andamento del mercato Ricettivo. Per questo comparto abbiamo intervistato Alain Mantin, Alan Mantin, Managing Director of Development Southern Europe di Hilton, una delle principali società globali di ospitalità con un portafoglio di 18 marchi di livello mondiale e oltre 6.400 alberghi. 

Qual è stata la reazione di Hilton per fronteggiare la situazione di emergenza Covid-19?

Il COVID-19 ha richiesto un’accelerazione dell’innovazione e rapidamente abbiamo introdotto nuovi prodotti e servizi che rivestiranno un ruolo importante anche in futuro. Abbiamo dato priorità alla sicurezza ed igiene dei nostri spazi, creando nuovi e consistenti standard di pulizia e disinfezione in tutti i nostri hotel, chiamati Hilton CleanStay. Abbiamo accelerato l’implementazione di Digital Key, il programma riservato ai nostri clienti fidelizzati Hilton Honors che consente di scegliere e accedere alla camera, effettuando il check-in, in maniera totalmente contactless. Con Hilton EventReady invece permettiamo alle aziende di fare riunioni ibride, anche se ospitate in più sedi, e con Hilton WorkSpaces, rispondiamo all’elevata domanda di ambienti puliti, flessibili e privi di distrazioni per consentire il lavoro a distanza. Infine commercialmente abbiamo attirato attività da settori che hanno continuato a viaggiare, come sport d’élite e produzioni televisive e cinematografiche assicurando ai nostri proprietari la massima quota di mercato rispetto al business disponibile.
 

Quali sono le vostre previsioni sul mercato del turismo e alberghiero nel prossimo futuro?

Siamo fiduciosi che in futuro ci sarà ancora una grande richiesta di viaggi di piacere. Un recente sondaggio condotto da Hilton ha rivelato che quasi tre quarti degli italiani ritengono che la pandemia li abbia resi più favorevoli al viaggio, con quasi un terzo delle persone che pianifica di fare il “viaggio della vita” una volta che le restrizioni saranno allentate. Per i viaggi d’affari invece, sapendo che le aziende probabilmente continueranno a scegliere riunioni ibride ancora per un po’ di tempo e considerando un certo tasso
di mantenimento del lavoro a distanza, ci aspettiamo che i viaggi “bleisure” continuino a crescere in popolarità come combinazione di viaggi di piacere e di lavoro, con durate più estese.

Quali sono le opportunità di sviluppo alberghiero offerte dal mercato italiano in questo periodo?

Esiste un aumento delle opportunità di conversione di alberghi indipendenti che cercano rifugio nei marchi globali per beneficiare di una maggiore visibilità nei confronti della clientela, nonché di maggiore supporto tecnologico, per garantire la sicurezza dell’esperienza. In particolare i nostri marchi di collezione (LXR Hotels & Resorts, Curio, Collection by Hilton e Tapestry, Collection by Hilton) e DoubleTree by Hilton mostrano una crescita importante proprio dovuta a questo.
Anche le nuove preferenze degli ospiti costituiscono delle opportunità. Ci sono ottimi esempi: la scorsa estate, in presenza di una forte domanda di spazi per mangiare all’aperto, abbiamo inaugurato il Vista 101 al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, un bar e lounge con terrazza e musica dal vivo. Allo stesso modo, l’Hilton Lake Como ha sfruttato il suo fantastico rooftop, affacciato sul lago, per attirare clientela locale e ospiti con eventi, musica dal vivo, barbecue e deliziosi cibi e bevande. 

Quale sarà il ruolo di Hilton come attore nel mercato italiano?

Pre-pandemia, l’Italia era il quinto paese più visitato al mondo in termini di arrivi internazionali, esercitando un solido e duraturo fascino per i nostri ospiti. Ad oggi abbiamo 25 strutture aperte (quasi 5,000 camere) e 7 in via di sviluppo (più di 1,800 camere) che apriranno nei prossimi anni, tra cui DoubleTree by Hilton Rome Monti, Hilton Rome Eur La Lama e Hilton Garden Inn Padova City Centre. Tutte le principali destinazioni italiane con una forte domanda internazionale sono di nostro interesse, comprese città come Roma, Milano, Venezia e Firenze. Anche altre destinazioni turistiche, tra cui le Dolomiti, la Puglia, la Sardegna e la Sicilia, sono obiettivi per nuovi hotel e continuiamo a discutere di opportunità per i nostri marchi anche in città come Bologna, Verona, Parma, Bergamo.


Cos'è Real Estate DATA HUB?

Nato dalla collaborazione tra RE/MAX Italia e Avalon Real Estate, Real Estate DATA HUB ha l’obiettivo di fornire uno strumento di analisi innovativo per tutti gli stakeholder del mercato immobiliare. Dati reali di transato, know how ed expertise confluiscono in un’unica banca dati che consente a DATA HUB di avere un punto di vista originale e costantemente aggiornato del panorama immobiliare italiano.
La prima edizione del report annuale di DATA HUB si sviluppa in diversi capitoli, introdotti da un’analisi dello scenario economico a livello mondiale. Seguono sezioni dedicate ai vari comparti del real estate, dal residenziale al ricettivo, passando per la logistica, il direzionale, il commerciale. Le analisi dello status quo e le considerazioni previsionali sono supportate da tabelle, grafici e infografiche estremamente puntuali, elaborate congiuntamente dai centri studi di RE/MAX e Avalon. 

Sei interessato a maggiori approfondimenti sul comparto Ricettivo?

Sfoglia e scarica l'edizione integrale del report annuale di DATA HUB "Analisi andamento mercato immobiliare 2020 e outlook 2021".
 

La Redazione