Mercato immobiliare

Le gemme nascoste d’Europa: mercati immobiliari, parte 3

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Il modo in cui lavoriamo sta cambiando il modo in cui viviamo.

Per milioni di professionisti, il lavoro da remoto ha ridotto la necessità di vivere vicino alla sede dell’azienda. Questo ha aperto nuove possibilità: lavorare da una città diversa, trascorrere alcuni mesi all’estero o trasformare una destinazione di viaggio in una vera e propria base abitativa.

È il fenomeno dei nomadi digitali.

Secondo l’ultimo European Housing Trend Report, quasi un terzo degli europei (31%) afferma che prenderebbe in considerazione un trasferimento all’estero per migliorare la propria qualità della vita.

I nomadi digitali stanno portando questa tendenza ancora più avanti.

E il loro comportamento sta iniziando a influenzare anche il mercato immobiliare europeo.

Perché i nomadi digitali sono importanti per il mercato immobiliare?

Un turista cerca generalmente un alloggio per pochi giorni o settimane.

Un nomade digitale può cercare invece una casa per diversi mesi.

Questa differenza modifica profondamente la domanda.

Chi lavora da remoto ha bisogno di una connessione internet affidabile, spazi funzionali, servizi, infrastrutture e una buona qualità della vita. Non cerca necessariamente la città più famosa.

Cerca la città in cui vivere bene e lavorare facilmente. È proprio questa nuova domanda che sta rendendo interessanti città come Tallinn, Spalato, Salonicco e Lubiana.

Tallinn: la capitale europea del digitale

Tallinn è probabilmente uno degli esempi più evidenti di come tecnologia e mobilità internazionale possano incontrarsi.

L’Estonia ha lanciato il primo visto dedicato ai nomadi digitali al mondo, consolidando la propria reputazione di Paese particolarmente avanzato sul piano digitale.

Il programma non richiede necessariamente un datore di lavoro estone. I richiedenti devono dimostrare un reddito stabile e disporre di un’assicurazione sanitaria valida.

Una volta approvato, il visto consente di soggiornare fino a un anno.

Ma è soprattutto l’ecosistema della città a rendere Tallinn interessante.

Il centro storico medievale si trova a pochi minuti da un settore tecnologico in forte crescita. La città dispone inoltre di infrastrutture digitali avanzate e di una forte cultura dell’innovazione.

La domanda immobiliare dei lavoratori da remoto

Il crescente numero di professionisti internazionali sta influenzando la domanda di immobili, soprattutto nelle zone centrali e nei quartieri tecnologici emergenti.

Per gli investitori questo può significare una domanda meno legata alla stagionalità rispetto al turismo tradizionale. Un professionista che arriva a Tallinn per lavorare da remoto potrebbe cercare un appartamento per diversi mesi, non per pochi giorni.

Spalato: dalla destinazione turistica alla base abitativa

Spalato è da sempre una delle città più conosciute della costa croata.

Il mare Adriatico, il centro storico e il clima hanno contribuito a renderla una destinazione turistica internazionale. Il lavoro da remoto, però, sta modificando questa dinamica.

Il permesso croato per nomadi digitali consente a professionisti internazionali di utilizzare la Croazia come base per periodi più lunghi. Questo può contribuire a distribuire la domanda abitativa oltre i tradizionali mesi estivi.

Gli immobili cambiano con gli affittuari

Il nomade digitale ha esigenze diverse rispetto al turista.

Connessione internet, comfort, spazio per lavorare e qualità degli ambienti diventano elementi importanti. Per questo gli immobili con finiture datate, soprattutto cucine e bagni, possono rappresentare un’opportunità di valorizzazione.

Secondo l’European Housing Trend Report, il 75% dei croati dichiara un elevato livello di soddisfazione abitativa. Per un investitore, interventi mirati di ristrutturazione possono contribuire a rendere un immobile più competitivo nei confronti di una domanda internazionale sempre più esigente.

Salonicco: il Mediterraneo per chi lavora da remoto

Salonicco sta emergendo come alternativa alle città europee più costose.

La città combina una forte vita urbana con quartieri facilmente percorribili a piedi, una cultura dei caffè molto sviluppata, una grande popolazione universitaria e un facile accesso alla costa.

Il costo della vita è inoltre generalmente più contenuto rispetto ad Atene e a molte città dell’Europa occidentale.

Il visto per nomadi digitali

La Grecia ha introdotto il proprio visto per nomadi digitali, ma la procedura è cambiata nel 2026.

Oggi i richiedenti devono presentare la domanda tramite un consolato greco prima dell’arrivo nel Paese. La precedente possibilità di entrare come turisti e successivamente convertire il soggiorno è stata abolita. La pianificazione anticipata è quindi diventata essenziale per chi vuole utilizzare la Grecia come base per il lavoro da remoto.

Una città ancora accessibile

Secondo l’European Housing Trend Report, il 27% dei greci dichiara di avere difficoltà con i costi abitativi, una percentuale superiore alla media europea.

Salonicco offre tuttavia prezzi di ingresso relativamente più accessibili rispetto ad altri grandi centri.

La presenza di università, aziende, startup e infrastrutture consolidate contribuisce inoltre a sostenere una domanda abitativa diversificata.

Lubiana: qualità della vita e lavoro da remoto

Lubiana è probabilmente la più discreta delle quattro città.

Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza.

La capitale slovena offre dimensioni contenute, servizi, cultura, natura e collegamenti internazionali.

Montagne e laghi sono facilmente raggiungibili, mentre la posizione geografica permette di muoversi agevolmente all’interno dell’Europa centrale.

Nel novembre 2025 la Slovenia ha inoltre lanciato il proprio visto per nomadi digitali, rendendo Lubiana una delle destinazioni più recenti ad entrare nella mappa europea del lavoro da remoto.

Una domanda internazionale su una base stabile

Secondo l’European Housing Trend Report, soltanto il 12% degli sloveni prevede di trasferirsi entro il prossimo anno, una percentuale molto inferiore alla media europea.

Questo suggerisce una popolazione relativamente stabile.

La combinazione tra residenti locali e nuova domanda internazionale può creare un equilibrio interessante per il mercato immobiliare.

Per un investitore, non si tratta quindi soltanto di seguire la moda dei nomadi digitali, ma di individuare città dove questa nuova domanda si inserisce in un mercato già sostenuto da fondamentali solidi.

La nuova domanda immobiliare europea

Tallinn, Spalato, Salonicco e Lubiana sono quattro città molto diverse.

Ma tutte mostrano la stessa trasformazione.

Il mercato immobiliare non deve più rispondere soltanto alle esigenze di residenti permanenti o turisti.

Deve rispondere anche a una nuova categoria di persone: residenti temporanei internazionali che lavorano da remoto.

Questo può creare nuove opportunità per immobili destinati a soggiorni di medio periodo e per abitazioni capaci di offrire maggiore comfort e servizi.

La tendenza è particolarmente interessante perché combina due fenomeni: mobilità internazionale e trasformazione del lavoro.

Dove andranno i nomadi digitali?

Le grandi capitali europee continueranno naturalmente ad attirare lavoratori internazionali.

Ma città più piccole possono offrire un vantaggio crescente: costi più contenuti, qualità della vita, accesso alla natura e comunità locali più gestibili.

  • Tallinn punta sulla tecnologia.
  • Spalato sullo stile di vita mediterraneo.
  • Salonicco sul rapporto tra qualità della vita e accessibilità.
  • Lubiana sulla combinazione tra natura, cultura e dimensioni contenute.

Quattro modelli diversi, un’unica grande tendenza:

Le persone hanno sempre più libertà nel decidere dove vivere e lavorare.

E il mercato immobiliare europeo sta iniziando a seguirle.

Investire in Europa partendo dall’Italia

Investire in una città europea che sta attirando nomadi digitali significa conoscere molto più del semplice prezzo al metro quadrato.

Bisogna comprendere domanda locativa, quartieri, infrastrutture, normativa, caratteristiche degli immobili e prospettive del territorio.

La conoscenza locale diventa quindi fondamentale.

Ed è proprio qui che il network REMAX può fare la differenza.

In Europa sono presenti oltre 30.000 agenti immobiliari REMAX, che collaborano all’interno di una rete internazionale.

Questo significa che chi sta valutando un investimento a Tallinn, Spalato, Salonicco, Lubiana o in un’altra città europea può partire dal proprio agente immobiliare REMAX in Italia.

Il tuo agente può infatti creare il collegamento con il collega REMAX che opera direttamente sul territorio di interesse.

Il contatto vincente è più vicino di quanto pensi

Non è necessario conoscere personalmente un agente immobiliare in Estonia, Croazia, Grecia o Slovenia.

Puoi iniziare dal tuo agente REMAX di fiducia in Italia.

Grazie alla collaborazione tra gli oltre 30.000 agenti REMAX presenti in Europa, il tuo professionista di riferimento può metterti in contatto con il collega che conosce direttamente il mercato che stai valutando.

Dalla prima valutazione in Italia alla conoscenza del territorio europeo, la rete REMAX può accompagnarti lungo tutto il percorso.

Perché quando si investe all’estero, avere il professionista giusto sul posto può trasformare una ricerca online in una vera opportunità immobiliare.

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