Vendita
Fattoria
San Casciano in Val di Pesa, FI
2600mq, 110 vani

Codice di riferimento: 33201031-12 7.200.000€
25 Camere da letto
Classe energetica G
20 Bagni
Giardino
Remax Professional vende una magnifica villa storica risalente al 16 ° secolo, 15 ettari di terreno a vigneto e uliveto. La posizione strategica, a soli 10 km da Firenze (15 minuti), è una delle prime colline del Chianti Classico. La villa, attribuita al giovane Michelangelo, con i suoi annessi per complessivi 2.600 mq è circondata da un splendido parco di un ettaro e un suggestivo giardino all'italiana da cui si ha una magnifica vista sulla Cupola del Brunelleschi. Splendidi interni affrescati e materiali originali conservati e restaurati con grande cura. Vi è anche una bella cappella privata collegata alla villa principale. Sull'ala meridionale della Villa si trovano le cantine per la produzione e l'imbottigliamento di vino e olio e l'invecchiamento. La struttura, con una superficie totale di 2.600 mq è circondata da un terreno totale di 17 ettari, di cui 2 ettari di parco e giardino con piscina, gazebo, un DOCG vigneto di 4,6 ettari e un uliveto di 10 ettari. Principali distanze: Firenze 10 km, Siena 70 km, Roma 278 km, Pisa 92 km, Arezzo 80 km.

Ubicazione

La tenuta è un complesso immobiliare posto nel comune di San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze a 10 km dal capoluogo ed è una delle prime aziende agricole del Chianti Classico. E' costituita da una villa rinascimentale circondata da un ampio parco di circa 1 ha all'interno del quale si trova una casa colonica, una piccola foresteria e un volume coperto adibito al ricovero delle attrezzature agricole. Il parco, a sua volta, è contornato da terreni coltivati a vigna e oliveto. La proprietà (i corpi di fabbrica e i terreni coltivati) si trovano su un poggio collinare libero sui quattro lati. Si accede alla proprietà dalla viabilità comunale, attraverso un

viale alberato di lecci. L'accesso è permesso anche da altre due strade laterali, una orientata a nord e l'altra a sud.

Struttura

La villa padronale si sviluppa a ferro di cavallo ed è costituita da vari corpi di fabbrica. La villa vera e propria che si articola su tre piani fuori terra così suddivisi:

 piano terra composto da 10 vani: cucina, con annessa stireria e dispensa,tinello, soggiorno, salone, due stanze adibite a biblioteca, studio.

 piano primo composto da 11 vani: salone, camera padronale con bagno esclusivo e due guardaroba, posti sulla sinistra rispetto al salone di collegamento fra piano terra e piano primo, quattro camere, e tre bagni, situati nell'ala destra sempre rispetto alla scala centrale; piano mansarda formato da: due ripostigli, una camera, bagno e sala pranzo soggiorno; piano seminterrato dove si trova il locale per l'invecchiamento del vino e per l'assaggio dello stesso che è, insieme alla colonica, il nucleo più antico del complesso.

 La Cappella privata, sul lato esposto a sud., a cui si può accedere sia dall'esterno della tenuta sia direttamente dall'interno. La cappella, è dedicata alla Sacra Famiglia e, è tutt'ora consacrata e al suo interno si trova un dipinto di scuola preraffaellita.

 La Cantina, attigua alla cappella, occupa l'intera ala sud della villa ed è suddivisa in un ampio locale per l'imbottigliamento e deposito vino e olio, tinaia al piano terra, al piano seminterrato si trova un altro locale adibito a tinaia e al piano primo, a cui si accede tramite una scala interna, si trova la parte destinata a magazzino. Da questo piano è possibile accedere alla pulitura dei tini che si trovano nel locale attiguo al piano terra.

 Limonaia-garage che occupa parte del piano terra dell'ala nord con attiguo locale adibito a centrale termica.

 Piccolo appartamento situato al piano primo dell'ala nord, sopra il locale limonaia al quale si accede tramite scala interna collocata fra l'ingresso esterno e il locale cucina della villa.

Il complesso della villa è circondato da un ampio parco dove si susseguono diversi giardini: sul lato posteriore della villa si apre il giardino all'italiana con portico su colonne in pietra serena con decorazioni quattrocentesche, al di sotto si trova la piscina ricavata in un antica vasca con bordi sempre in pietra serena, attigua alla piscina è collocata una stanza a verde con sedute sempre in pietra serena; dal piano della piscina, sempre sul versante est, tramite due scalinate simmetriche si accede a un ulteriore giardino con zona cottura, forno, zona pranzo protetta da un pergolato ricoperto di glicine, e vasca dei pesci. Spostandoci verso nord troviamo in sequenza, un tunnel di rose, un orto giardino e un appezzamento a ulivi.

 La colonica, situata a sinistra rispetto al corpo della villa, è suddivisa in due unità abitative sviluppate su due livelli: una con accesso dal piazzale in pietra serena esposto a ovest, l'altra dal piccolo vicolo che separa la colonica dall'ala nord della villa. La prima è costituita al piano terra, da un ampio salone con caminetto, collegato a un vano adibito a studio, cucina con portico, lavanderia e un bagno, al piano primo, da tre camere da letto, studio e tre bagni. I due livelli sono messi in comunicazione

da un'antica scala in pietra serena lavorata. La seconda è suddivisa, al piano terra, in cucina, un soggiorno tinello con caminetto, un doppio salone metà soppalcato e metà con soffitto a cassettoni, bagno e dispensa, al piano primo tre camere, tre bagni, uno studio con caminetto e un guardaroba. Entrambe le porzioni hanno giardino esclusivo.

La foresteria è collocata a nord-est della proprietà. E una costruzione in pietra a vista su due livelli: un piano seminterrato con bagno e guardaroba, un piano terra dove

si apre un vano adibito a soggiorno-tinello-cucina, con soppalco, attigua vi è la camera da letto collegata al piano seminterrato da una scala in legno. Il fronte est, dal quale si accede all'interno, si affaccia sull'orto-giardino.

 Il capanno è posto a sinistra di fronte alla casa colonica. E'un vasto spazio coperto adibito attualmente a rimessa agricola e che si affaccia sul versante che guarda Firenze. Al di là del capanno è stato ricavato un ampio giardino con finestre in alloro dalle quali è possibile ammirare la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la caratteristica cupola del Brunelleschi e il Campanile di Giotto.



Cenni storici

La parte più antica del complesso immobiliare, probabilmente del trecento è stata individuata nella casa colonica e nella cantina che si estende in parte del piano seminterrato della villa. Al quattrocento risale la parte centrale della villa che risulta appartenuta nel XV sec. alla famiglia dei Bizzini, famiglia del podestà di San Casciano. I Bizzini la tennero fino al Settecento quando la famiglia si estinse. La villa passò allora alla famiglia senese dei Marsili ai quali si deve la ristrutturazione settecentesca del complesso. Gli affreschi interni risalgono a quest'ultimo periodo e sono attribuiti a uno dei gruppi più importanti di autori Fiorentini detti i "Quadraturisti" del Settecento. Nel 1903 fu acquistata dai Balboni di Firenze, nome con il quale è riportata ancora oggi nella cartografia ufficiale.



Valore storico-artistico

Il primo nucleo della villa risale al 1300, usata come casino di caccia, in quanto la Fattoria già esisteva, circa dalla fine del 1200. Come accade spesso per le ville toscane anche questa è stata costruita una sezione per volta, cominciando dalla parte dove, nel 1700, fu fatta la cappella. Nel 1500, fu terminata la parte centrale su progetto del giovane Michelangelo: il padre del grande artista era, allora, Podestà di San Casciano e il figlio mise mano a diverse ville, come la nostra. In seguito, nel 1700 ad opera dei Quadrettisti Fiorentini (come ne è testimonianza nelle "Vite dei più eccellenti pittori scultori, artisti" di Antonio da Padova) furono eseguiti tutti gli affreschi, ancora in perfetto stato, presenti nella villa. Poiché essa era dedicata ad Artemide (Diana) dea della caccia, in ogni stanza figura la Dea nella iconografia classica, con la mezza luna in testa o tenuta in mano da Puttini. Si può escludere che i putti in questione rappresentino Eros in quanto la dea odiava gli uomini, era crudele e freddissima, appunto, come la luna che la rappresenta. Soltanto nella sala e precisamente nel soffitto, vi è dipinto il Triregno e le Chiavi di San Pietro: sembra che una notte il Papa abbia dormito a Palazzo al Bosco. La villa è stata comunque abitata da un cardinale che vi è addirittura morto. Gli affreschi nelle pareti della sala sono perfette allegorie dell'Arcadia, movimento artistico, letterario e sociale, che inneggiava all'innocenza della vita dei campi, con poesie elegiache e rappresentazioni bucoliche. Questa corrente diventò così di moda che, al Petit Trianon, la stessa Regina di Francia, Maria Antonietta, con le sue dame e i suoi cicisbei, si travestivano da contadini e pastorelli e la stessa Regina da lattaia. Cosa poi facessero credo avesse poco di innocente e bucolico. Artisticamente interessanti i sovrapporta, reperto eccezionale in un tal tipo di villa rinascimentale toscana. (Acidini). La Fattoria ha una sua eleganza che niente ha a che vedere con le case coloniche toscane, in quanto è sempre stato, da quando venne costruito, un immobile di pregio, come testimonia il Frontone. Sia l'edificio, internamente e esternamente, che gli affreschi sono stati ristrutturati completamente con i materiali originali e materiali d'epoca. Praticamente nella villa si può godere della storia artistica d' Italia!



Descrizione riepilogativa della proprietà

Composizione corpo centrale "villa padronale":

 Villa - superficie totale 895 mq

 Appartamento in Villa lato Nord 188 mq

 Cantina 519 mq

 Limonaia + locale caldaia 142 mq

Composizione Edifici attigui:

 Foresteria 86 mq

 Colonica 653 mq

 Capanno 200 mq

In totale abbiamo una superficie coperta di 2663 mq.

Composizione e superficie dei terreni:

Parco: circonda la Villa Padronale per una superficie di c.a. 1 ha.

Vigneto: adiacente al parco della villa padronale, si estende per c.a. 4,60 ha che sono iscritti all'IGT (Indicazione Geografica Tipica) di cui 3,86 ha al Consorzio del Chianti

Classico D.O.C.G.

La composizione sono per la maggior parte di uva qualità "Sangiovese", una piccola parte di "Chardonnet" (0,55 ettari), e 0,67 ettari di qualità Canaiolo.

Gran parte dei vigneti sono stati reimpiantati nell'anno 1997 e la parte restante nel 1999.

I vigneti di Chardonnet risalgono al 1994, mentre i vigneti di Canaiolo sono antecedenti al 1983.

Produzione

La produzione del vino non è soggetta a particolari variazioni e in ogni caso tali variazioni rimangono contenute entro il 10-15%. Per l'olio possono verificarsi, sebbene molto raramente, variazioni più sensibili. Statisticamente in 30 anni di produzione abbiamo avuto un solo anno di produzione quasi azzerata (l'inverno insolitamente rigido del 1985).

Olio quintali 17 1870 litri

Vino Chianti Classico quintali 210, 28000 bottiglie da 0,750 l

Vino da tavola quintali 60, 8000 bottiglie da 0,750 l

Oliveto: la parte restante del terreno che circonda il il parco della villa padronale misura circa 10,20 ha ed è coltivata ad oliveto: 2382 piante iscritte al D.O.P. Chianti Classico.

Classe energetica

A4
A3
A2
A1
B
C
D
E
F
G
G
  • Efficienza energetica invernale:
  • Efficienza energetica estiva:
  • Efficienza energetica globale:
  • Edificio a energia quasi zero

La classe di Rendimento Energetico è un indice delle performance termiche che indica i livelli di riscaldamento e raffrescamento richiesti in inverno ed in estate. Gli immobili di classe A o B garantiscono maggior comfort e sono i più efficienti in termini di consumi di energia.

Mappe

Planimetrie

Agente

Alberto Vistalli

RE/MAX Professional
+393...
Via Antonio Giacomini, 28, 50132, Firenze, FI, Italia
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