Vendita
Rustico
Montepiano, Vernio, PO
1590mq, 73 vani

Codice di riferimento: 32421034-31 650.000€
Classe energetica Non specificato
Immerso in un ambiente naturale montano di pregio, il complesso denominato "Badia di

Montepiano" è un convento di circa 1590 mq.

Si componeva storicamente dell'Abbazia, importante esempio di istituzione

vallombrosana, del cimitero adiacente e del monastero annesso.

La Chiesa risulta consacrata alla data del 1107, anche se da studi storici condotti

risulterebbe risalente a data anteriore.

Secondo la tradizione il fondatore della Badia è stato il Beato Pietro, che fu anche il primo

priore, un eremita vocato alla vita semplice e protagonista di molti episodi leggendari

rappresentati anche nei preziosi affreschi che adornano la parete sinistra della Chiesa.

Secondo altre fonti, furono il suo esempio e la sua predicazione ad ispirare alcuni sacerdoti

secolari e dei laici, desiderosi di vivere monasticamente ed alla continua ricerca di luoghi

impervi e solitari ove erigere i propri romitori, i quali eressero, tra il 1090 e il 1096 con

l'aiuto dei conti Cadolingi, signori feudali del territorio, una piccola chiesa ed il monastero,

posto quest'ultimo sotto la regola di San Giovanni Gualberto.

La cerimonia di consacrazione della Chiesa avvenne solo nel 1107, celebrata dal vescovo di

Pistoia.

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Il complesso raggiunse la sua massima importanza tra il XII e il XIII secolo: indice della sua

rilevanza fu il passaggio dal titolo di priore a quello di abate.

Nel 1499 il Papa Alessandro VI, con motu proprio concesse l'Abbazia in commenda al

canonico fiorentino Ainolfo Bardi, derogando ai privilegi concessi alla congregazione

vallombrosana che vietavano di incommendare i monasteri appartenenti alla comunità

religiosa. Da allora inizio il periodo di decadenza del monastero, quando i Bardi

cominciarono ad appropriarsi delle rendite del monastero al punto di causarne la totale

decadenza fino all'abbandono definitivo da parte dei monaci a metà del 1500.

I Bardi, rimasti gli unici abitanti dell'ex-monastero, ne apportarono cambiamenti interni

importanti, lasciando solo alcuni locali ad un cappellano. Le umili celle dei monaci

divennero ampie stanze arredate con mobili e suppellettili di ogni genere.

Nel 1623 la Chiesa fu eretta in parrocchia.

Nel 1797, a seguito della soppressione dei feudi ordinata dal governo francese, la famiglia

Bardi perse la proprietà dell'Abbazia, che finalmente ritornò libera dal patronato, ma versava

tuttavia in condizioni di totale abbandono.

Nel 1939, poiché nel nucleo abitato di Montepiano erano iniziati i lavori per la costruzione

di una nuova chiesa parrocchiale, la curia di Pistoia pose in vendita l'edificio monastico,

mantenendo la sola chiesa. Il grande fabbricato venne acquistato una prima parte nel 1943,

la parte restante nel 1954, dalla Piccola Missione per i Sordomuti di Bologna.

Le varie vicissitudini storiche che hanno interessato il complesso hanno influito

notevolmente sulla sua struttura architettonica, modificando e in parte stravolgendo l'assetto

originario.

Oltre alle modifiche apportate dai Conti Bardi, l'Abbazia subì ulteriori modifiche, sia per

incuria, che ne causò una parziale demolizione nel 1837, sia a seguito dei danni causati dal

terremoto del 1842, che fece crollare parte del monastero (segno tangibile degli interventi di

consolidamento sono i barbacani presenti lungo la facciata sud-est del complesso e il

ringrosso delle murature perimetrali sulla porzione del fabbricato nell'angolo sud-ovest,

apportati a seguito del terremoto).

Altre modifiche sopraggiunsero dopo l'acquisto da parte della Piccola Missione.

Le tre ali del fabbricato che andarono a costituire il monastero, costituito da due piani,

furono erette nei due secoli successivi alla nascita dell'abbazia in virtù della crescente

importanza della vicina località di Montepiano, ubicata presso il valico più basso tra quelli

che uniscono la Toscana con l'Emilia, sulla via che collega Prato con Bologna attraverso le

valli del Bisenzio e del Setta (affluente del Reno), strada di notevole importanza nel

Medioevo.

Alcuni documenti testimoniano la presenza di un luogo di raccolta dei prodotti, frutto

dell'attività dei monaci, e di un "ospitale", in base ad una delle principali finalità del

monachesimo medioevale: l'assistenza dei viandanti e dei pellegrini.

Negli anni a seguire l'immobile originario ha subito una serie di ampliamenti, come

testimoniano le tre ali del fabbricato differenti per tipologia, per dimensione, per

disposizione interna dei locali e volumetria, segno tangibile dei vari adattamenti che la

struttura primitiva ha subito per venire incontro alle esigenze dei vari proprietari

avvicendatisi nei tempo fino all'epoca attuale.

Dagli anni '80 il fabbricato è stato oggetto di ristrutturazioni per adeguamenti igienico

sanitari e risanamenti conservativi, tra i quali il rifacimento di parte del tetto.

E' stato inoltre realizzato un ampliamento, costituito dal fabbricato separato posto a nord-est

del complesso originario.

Classe energetica

A+
A
B
C
D
E
F
G
Non specificato

La classe di Rendimento Energetico è un indice delle performance termiche che indica i livelli di riscaldamento e raffrescamento richiesti in inverno ed in estate. Gli immobili di classe A o B garantiscono maggior comfort e sono i più efficienti in termini di consumi di energia.

Mappe

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