Credito

Educazione finanziaria, una tutela per la vita

Articolo di Silvia Pintus 8 giugno 2021

Gestire denaro e investimenti? Questione di cultura.

Il nostro paese è definito da sempre, un paese “di risparmiatori“. Infatti il dato riguardante la propensione all’investimento dell’italiano medio, ossia dedicare parte del risparmio alla produzione di reddito tramite un investimento finanziario, è veramente basso rispetto ai maggiori paesi europei.

Il “cash cautelativo” inteso come accumulo di liquidità, è il metodo scelto dalle famiglie italiane per proteggersi dalle incertezze, come le spese impreviste, la salute o la perdita del lavoro.

Le motivazioni sono da ricercare principalmente:

  • nella scarsa fiducia nel sistema finanziario,
  • nella mancanza di una vera e propria formazione all’educazione finanziaria che permetterebbe al cittadino di valutare come investire i propri risparmi e produrre entrate alternative al reddito da lavoro.

Cos’è l’educazione finanziaria?

L’OCSEOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico definisce l’educazione finanziaria come: “quel processo mediante il quale i consumatori/investitori migliorano le proprie cognizioni riguardo a prodotti, concetti e rischi in campo finanziario e, grazie a informazioni, istruzione e/o consigli imparziali, sviluppano le abilità e la fiducia nei propri mezzi necessarie ad acquisire maggiore consapevolezza delle opportunità e dei rischi finanziari, a fare scelte informate, a sapere dove rivolgersi per assistenza e a prendere altre iniziative efficaci per migliorare il loro benessere finanziario”.

L’ansia finanziaria

La mancanza di una scolarizzazione riguardo la finanza di base e la scarsa dimestichezza con statistiche e percentuali della maggior parte degli italiani, si traducono in un rapporto con la finanza che stenta a decollare.

La mancata propensione a investire si affianca alla diffidenza verso gli strumenti di pagamento digitali (es. carta di credito ed altre modalità on line). Timido l’approccio con gli investimenti finanziari digitalizzati (trading on-line e criptovalute) che restano appannaggio di chi ha già approcciato investimenti nelle forme più tradizionali. In questo caso il deterrente maggiore è la paura di subire truffe e furti di identità.

L’approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane

L’analisi dell’osservatorio CONSOB 2020 su “L’approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane” ha fornito dati interessanti sul profilo socio-demografico e la propensione al rischio del campione analizzato. Nel 73% dei casi l’investitore è uomo e nel 66% condivide la decisione col partner. Solamente il 40% degli intervistati si è posto un budget per le spese e/o ha elaborato una pianificazione finanziaria.

Più del 60% ha paura di non avere le risorse per gestire spese inattese e si ritiene preoccupato di non riuscire a mantenere un adeguato tenore di vita dopo il pensionamento. Meno del 20% è informato su quanto ammonterà la propria pensione mensile e se sarà sufficiente a mantenere l’attuale tenore di vita.

Nonostante tali preoccupazioni, la paura delle perdite, la sfiducia negli operatori finanziari e la tendenza ad attribuire il successo finanziario a capacità personali e non a una corretta pianificazione, costituiscono un deterrente che non fa approcciare la maggioranza a piani di investimento.

La mancanza di educazione finanziaria e di un piano generale per il futuro della famiglia si esprime nell’allarmante dato che più del 60% degli intervistati accantona risorse senza uno scopo preciso, ma solo perché preoccupato per eventi inattesi.

Gli italiani e il mattone

Nella famiglia media le risorse finanziarie provengono dal lavoro dei suoi componenti e, in molti casi, da immobili di proprietà utilizzati a scopo di investimento. Proprio quest’ultima tendenza è rimasta tale anche con la crisi innescata dall’attuale pandemia.

Infatti, al crollo dei prezzi degli immobili si è affiancato un periodo molto conveniente per stipulare mutui a tassi particolarmente favorevoli. Questa convergenza ha creato il momento ideale per avere un indebitamento più leggero rispetto al passato per poter acquistare un immobile residenziale.

Piccolo glossario dell’educazione finanziaria

Vediamo insieme a grandi linee quali sono i termini più ricorrenti nel glossario degli investimenti.

I principali attori

  • Il mercato finanziario è un luogo sia fisico che virtuale all’interno del quale avvengono le operazioni di compravendita dei prodotti finanziari. Il mercato finanziario è regolamentato con il fine di tutelare i soggetti sulla correttezza delle operazioni e di vigilare sulle informazioni che incidono sulle trattative.
  • Il consulente finanziario, è definito secondo la legge “la persona fisica che, ai sensi della direttiva 2004/39/CE (la c.d. Direttiva MIFID), esercita professionalmente l’offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario”. Il termine offerta si riferisce alle indicazioni fornite a un cliente per effettuare scelte d’investimento in strumenti finanziari più adeguati alla situazione economica e agli obiettivi prefissati. 

La figura del consulente finanziario è divenuta nel tempo sempre più importante in quanto la gestione del denaro e il benessere economico sono aspetti molto importanti per ognuno di noi. Tuttavia in Italia ancora sono poche le persone che si rivolgono a questa figura professionista del mercato. 

Le principali forme di investimento e i fondi pensione

  • Le azioni, consistono in quote di proprietà della società che permettono di partecipare alla distribuzione degli utili, ma anche in caso di eventi negativi, alla ripartizione delle perdite;
  • Le obbligazioni hanno un rendimento inferiore rispetto alle azioni ma tutelano maggiormente il capitale;
  • I fondi di investimento sono utili per diversificare l’investimento, indicati per chi non è in grado di selezionare il prodotto sul quale investire.
  • I titoli di stato sono obbligazioni emesse per finanziare il Paese e sono garantite dalle tasse dei cittadini. 
  • La previdenza complementare è un sistema di finanziamento a capitalizzazione, si affianca alla previdenza obbligatoria ma non la sostituisce. 
  • Gli investimenti sostenibili sono forme di investimento nel “progresso” in quanto contribuiscono a risolvere i principali problemi dell’intero pianeta. Questa formula prevede obiettivi finanziari ma anche e soprattutto obiettivi ambientali.
  • Il Peer to Peer Lending, meglio conosciuto come “prestito tra privati”, è un sistema che mette in relazione i prestatori e i richiedenti grazie a piattaforme tecnologiche senza l’intervento di istituzioni finanziarie. È una forma d’investimento che sta prendendo piede soprattutto fra le generazioni più giovani.

Le principali forme di credito

  • Prestito finalizzato, destinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio riportato all’interno del contratto di finanziamento.
  • Prestito personale non finalizzato, ovvero destinato a fornire liquidità al richiedente per qualsiasi sua necessità.
  • La cessione del quinto, un prestito personale allo scopo di conferire liquidità, accessibile da lavoratori dipendenti e pensionati.
  • Le carte di credito revolving, non sono altro che prestito a scopo di liquidità che si rinnova ad ogni pagamento della rata. 

Il ruolo delle Istituzioni

Oggi, c’è sicuramente la necessità di sviluppare un programma di educazione finanziaria trasversale (fascia di età, sesso, capacità di risparmio e investimento) per migliorare l’analfabetismo attuale in termini di finanza. Le persone non parlano volentieri del proprio patrimonio, ma è necessario che le Istituzioni a tutti i livelli, compresa la scuola verso i più giovani, si prendano carico di questa responsabilità.

Limitarsi a emanare regole sulla trasparenza delle operazioni, che rischiano di rimanere conosciute solo da pochi operatori, non basta più. Se per il futuro desideriamo che i cittadini siano “finanziariamente attivi” bisogna far comprendere loro i vantaggi rapportati ai rischi delle operazioni finanziarie.

Una scelta consapevole

Gestire al meglio le entrate familiari può essere utile a: 

  • soddisfare i bisogni della famiglia e a garantirne il tenore di vita nel corso del tempo;
  • valorizzare al massimo i risparmi con investimenti mirati; 
  • evitare situazioni di sovra indebitamento.

Apprendere i metodi per una corretta pianificazione finanziaria può aiutare a gestire in modo corretto le proprie risorse finanziarie, gli investimenti, le assicurazioni.

Silvia Pintus

Consulente Immobiliare e blogger, con un'inaspettata passione per la scrittura. Questa professione mi ha dato la possibilità di esprimere al meglio la mia voglia di lavorare con le persone, aiutarle a realizzare i loro desideri e a creare con loro un futuro "bello" nel quale vivere. Raccontare queste esperienze rende tutto più entusiasmante.

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