Vendita
Casa Indipendente
Piazza Nicola e Costa, 25
Castellana Grotte, BA
1050mq, 15 vani

Codice di riferimento: 36681007-33 1.200.000€
Classe energetica Non specificato
Palazzo dei Franceschi - Castellana Grotte



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La costruzione di Palazzo De Bellis e' intimamente intrecciata alle vicende storiche di Castellana Grotte e delle famiglie nobili che ne hanno influenzato la storia civile e amministrativa.



La sua edificazione fu voluta da Francesco, figlio del piu' famoso Saverio Nicola, commendatore, industriale e benefattore. Saverio De Bellis, pioniere dell'industria in Puglia e tra i primi Cavalieri al Merito della Corona d'Italia nominati da Vittorio Emanuele III e successivamente Cavaliere al Merito del Lavoro. In questo contesto nasce il progetto della costruzione di Palazzo De Bellis.

Fu edificato ristrutturando una precedente costruzione su disegni dall'ing. Leogrande - si conservano le tavole del progetto datate 19 gennaio 1898. Il palazzo ha attraversato il tempo senza sostanziali modifiche, vi si ancora respira l'aria di grande fermento e speranza di quella Italia che iniziava a essere un Paese unito, fuori dalla guerra civile. È questo un periodo in cui le élites delle nuove borghesie ottocentesche, si sforzano di emulare gli stili nobiliari ritenuti da sempre appannaggio esclusivo degli aristocratici. All'opposto, l'aristocrazia tende sempre più a omologarsi a uno stile di vita borghese.



Iniziamo la visita: il prospetto principale si affaccia su Piazza Nicola e Costa, i prospetti laterali si aprono su via Raffaele Netti e via San Francesco d'Assisi, occupandone quasi tutto l'isolato.

La costruzione, edificata in pietra calcarea, si sviluppa su tre livelli. Il balcone del piano nobile fa da cornice marcapiano, ed ha una aspetto poderoso con la sua fila di colonnette che reggono il corrimano. Tutta la facciata e' mossa da 4 lesene che partendo dal piano terra proseguono sino alla cornice al livello dei lastrici, con un effetto ottico che la fa apparire piu' alta. La facciata cosi' tripartita e' di stampo rinascimentale ma con echi del neonato stile neoclassico. L'eclettismo del prospetto esterno, riflette in modo speculare la variegata situazione artistica degli interni con tutti i vani dislocati sul piano primo collegati armoniosamente tra loro.

Le due facciate laterali, in un elegante stile liberty, sono impreziosite dai balconi in pietra locale che sormontano ogni vetrata e finestra, dando risalto anche a ringhiere ornamentali e lesene che esternamente fanno immaginare l'organizzazione architettonica interna delle grandi sale e degli altri ambienti.

Al piano terra le volte sono a botte e a vela, i pavimenti di pietra sono lavorati con l'8 denti (martello ancora in uso tra gli artigiani scalpellini del calcare). I locali a questo livello hanno destinazione commerciale e abitativa. Hanno diversi accessi che servono anche a vincere la pendenza dell'isolato verso il Largo Porta Grande. A questo livello troviamo 5 cisterne, alcune delle quali sono ad uso esclusivo del piano nobile.



Al centro tra i due accessi su via Nicola e Costa si apre il grande portone in legno di quercia, perfettamente conservato. Il luminoso androne ha muri rivestiti di intonaco e stucco a rilievo, ed e' illuminato dalla grande finestra posta al livello dei lastrici solari. I soffitti sono decorati con malte di gesso, e sono il preludio delle decorazioni del primo piano, a sottolineare uno stile di vita che voleva essere ricercato. Dall'androne si raggiunge anche l'ampia cantina posta al piano interrato.



L'imponente scalinata di 25 gradini di bianchissimo marmo, divisa in 5 tese ci conduce agilmente all'appartamento al piano nobile. Vi e' uno spettacolare gioco di luci ed ombre creato dal grande lucernario quadrato, che riflette luce diretta sulle pareti bianche e le balaustre di ferro battuto. Al piano nobile si aprono 11 ambienti, 6 dei quali impreziositi dai bellissimi soffitti decorati. Il documento del 1928 cosi' li descrive: sala, stanza da lavoro, galleria, foresteria, studio, 3 stanze da letto, cucina, dispensa, stanza da pranzo. La scelta delle volte a schifo o a gavetta, in linea con le tendenze del momento, piu' leggere di quelle a vela del secolo precedente, hanno una superficie atta ad accogliere il ricco apparato decorativo.

Le pitture dei soffitti non presentano una omogeneità stilistica: nella casa borghese la differenziazione degli ambienti non è architettonica. La decorazione pittorica specifica l'uso e le finalità dell'ambiente: quindi la decorazione è espressione di funzione a cui lo specifico ambiente e' destinato.

Le pitture descrivono cosi' i nobili fasti della dimora con un linguaggio espressivo composito, eclettico, che attingeva agli stili ed agli schemi decorativi del passato, miscelandoli e declinandoli in varie forme, con una diversa decorazione pittorica per ogni locale. Queste sale conservano una pagina di storia importante dell'800, con un ciclo decorativo pressochè integro, eccezionalmente conservato e che e' sfuggito alle ristrutturazioni edilizie. La decorazione tra fine ottocento e inizi novecento più che arte era ritenuta come un mestiere qualsiasi trasfondendo nei fregi e nelle pitture, quasi sempre, dei concetti allegorici per dar ragione dell'essenza del suo lavoro. Cosi ritroviamo i temi dominanti dell'epoca il prestigio familiare, la cultura letteraria antica e del tempo, sogni e visioni dell'immaginari oltre a soggetti di carattere profano: figure mitologiche, motivi classicheggianti, raffigurazioni epiche ed allegoriche.



Anche la pavimentazione e' integra con mattoni a cemento a doppia pressione, mentre nel salone sono a mosaico. Una scala di servizio porta alle coperture, vi troviamo una stanza a piano ammezzato con volta piana, usata dal personale di servizio. Al secondo livello vi sono le soffitte ampie con tetto di legno e coppi, oltre ai lastrici solari che permettono una vista straordinaria sul centro storico della citta'.



La casa borghese tra Otto e Novecento è dunque l'espressione di un microcosmo in cui la molteplicità degli stili e dei temi risponde appieno alle mutate esigenze della borghesia, in cerca di nuove forme decorative per le proprie residenze venendo al tempo stesso incontro alle necessità delle manifatture, interessate a un utilizzo spregiudicato degli ornamenti.



Riepilogo superfici

Piano terra mq 350

piano primo mq 350

piano secondo mq 350

Classe energetica

A+
A
B
C
D
E
F
G
Non specificato

La classe di Rendimento Energetico è un indice delle performance termiche che indica i livelli di riscaldamento e raffrescamento richiesti in inverno ed in estate. Gli immobili di classe A o B garantiscono maggior comfort e sono i più efficienti in termini di consumi di energia.

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