Il complesso industriale è presente sul territorio sin dai primi anni del secolo scorso e si trova in prossimità dell'intersezione tra le strade di scorrimento via Salaria Vecchia, via Ternana e via Farense; a breve distanza da via Salaria Nuova e dai Caselli Autostradali A1; è circondato da una concentrazione di attività di tipo terziario e residenziale, sia esistenti che da piano regolatore.
Al nucleo originario sorto nel 1939 si sono aggiunti negli anni ulteriori ampliamenti e nuove edificazioni, per cui ad oggi risulta così costituito:
Raffineria e ciminiera costituiscono la parte più antica, realizzata prima del 1942 e costruita per lo più in mattoni pieni; questo nucleo iniziale fu ampliato con diversi interventi avvenuti prima tra il 1942 e il 1967, e poi tra il 1967 e il 1977, riconoscibili dall'ossatura in cemento armato con tamponature in forati a cassa vuota e dalle grandi finestre in ferro.
Il primo Capannone industriale per il deposito della sansa esausta, subito adiacente la raffineria sulla via Farense, è stato costruito nel secondo semestre del 1971 e realizzato parte in elevazione e parte in sotterraneo a cielo aperto, con pilastri in cemento armato, muratura in blocchetti di tufo e copertura in lamiera sostenuta da una struttura in ferro trafilato.
Il secondo capannone industriale con la funzione di deposito è situato in seguito al capannone precedente e fu realizzato in due fasi, infatti nel 1973 fu prima costruito un muro in blocchetti di tufo a delimitare l'area tra la via Farense e il fosso Corese, successivamente, dopo il 1983, fu aggiunta la copertura in ferro e lamiera.
Il capannone industriale per la produzione della sansa esausta in mattonelle è stato ultimato entro il primo semestre del 1966. Il fabbricato con tamponature in tufo e ossatura in ferro trafilato è composto da un unico livello a cui si accede con una rampa che scende dal piano della strada per circa un metro.
L'edificio destinato a spogliatoi per i dipendenti e annesse officine, situato a seguire il capannone per la sansa esausta in mattonelle, in prossimità del fosso ed è costruito con ossatura in cemento armato e tamponature in mattoni. L'immobile risulta costruito in due fasi: il primo locale dove sono situati i depositi olii è stato terminata prima del 1967, mentre la parte dell'officina e degli spogliatoi risulta terminata nel secondo semestre del 1969.
L'edificio per gli uffici, ovvero il villino a due piani situato a ridosso della via Salaria Vecchia, realizzato con struttura in cemento armato e tamponature in mattoni.
Ad oggi lo stato del complesso industriale risulta in fatiscenti condizioni di mantenimento, sia a causa della dismissione dell'attività industriale , fatta eccezione per il villino degli uffici, l'unico edificio che si presenta pressoché intatto.
In seguito ad accertamenti presso l'ufficio Tecnico del Comune di Fara in Sabina, il complesso risulta realizzato a seguito delle seguenti autorizzazioni: Aut. - 18/04/'64, Aut. - 13/01/'65, Aut. - 22/05/'65, Aut. - 14/11/'67, Aut. - 20/06/'69, n. 65 - 25/08/'73, Aut. - 18/07/'75.
Per quel che riguarda le cubature complessive comprensive di quelle derivanti dal rilascio del permesso di costruire in sanatoria, risultano essere le seguenti:
Volume Industriale/Artigianale (totale condonato/legittimo) mc 22.125,01;
Superficie Utile Lorda industriale/Artigianale (totale condonato/legittimo) mq 4.133,78
Volume commerciale (totale condonato/legittimo) mc 5.794,09;
Superficie utile lorda commerciale (totale condonato/legittimo) mq 1.008,37
Al nucleo originario sorto nel 1939 si sono aggiunti negli anni ulteriori ampliamenti e nuove edificazioni, per cui ad oggi risulta così costituito:
Raffineria e ciminiera costituiscono la parte più antica, realizzata prima del 1942 e costruita per lo più in mattoni pieni; questo nucleo iniziale fu ampliato con diversi interventi avvenuti prima tra il 1942 e il 1967, e poi tra il 1967 e il 1977, riconoscibili dall'ossatura in cemento armato con tamponature in forati a cassa vuota e dalle grandi finestre in ferro.
Il primo Capannone industriale per il deposito della sansa esausta, subito adiacente la raffineria sulla via Farense, è stato costruito nel secondo semestre del 1971 e realizzato parte in elevazione e parte in sotterraneo a cielo aperto, con pilastri in cemento armato, muratura in blocchetti di tufo e copertura in lamiera sostenuta da una struttura in ferro trafilato.
Il secondo capannone industriale con la funzione di deposito è situato in seguito al capannone precedente e fu realizzato in due fasi, infatti nel 1973 fu prima costruito un muro in blocchetti di tufo a delimitare l'area tra la via Farense e il fosso Corese, successivamente, dopo il 1983, fu aggiunta la copertura in ferro e lamiera.
Il capannone industriale per la produzione della sansa esausta in mattonelle è stato ultimato entro il primo semestre del 1966. Il fabbricato con tamponature in tufo e ossatura in ferro trafilato è composto da un unico livello a cui si accede con una rampa che scende dal piano della strada per circa un metro.
L'edificio destinato a spogliatoi per i dipendenti e annesse officine, situato a seguire il capannone per la sansa esausta in mattonelle, in prossimità del fosso ed è costruito con ossatura in cemento armato e tamponature in mattoni. L'immobile risulta costruito in due fasi: il primo locale dove sono situati i depositi olii è stato terminata prima del 1967, mentre la parte dell'officina e degli spogliatoi risulta terminata nel secondo semestre del 1969.
L'edificio per gli uffici, ovvero il villino a due piani situato a ridosso della via Salaria Vecchia, realizzato con struttura in cemento armato e tamponature in mattoni.
Ad oggi lo stato del complesso industriale risulta in fatiscenti condizioni di mantenimento, sia a causa della dismissione dell'attività industriale , fatta eccezione per il villino degli uffici, l'unico edificio che si presenta pressoché intatto.
In seguito ad accertamenti presso l'ufficio Tecnico del Comune di Fara in Sabina, il complesso risulta realizzato a seguito delle seguenti autorizzazioni: Aut. - 18/04/'64, Aut. - 13/01/'65, Aut. - 22/05/'65, Aut. - 14/11/'67, Aut. - 20/06/'69, n. 65 - 25/08/'73, Aut. - 18/07/'75.
Per quel che riguarda le cubature complessive comprensive di quelle derivanti dal rilascio del permesso di costruire in sanatoria, risultano essere le seguenti:
Volume Industriale/Artigianale (totale condonato/legittimo) mc 22.125,01;
Superficie Utile Lorda industriale/Artigianale (totale condonato/legittimo) mq 4.133,78
Volume commerciale (totale condonato/legittimo) mc 5.794,09;
Superficie utile lorda commerciale (totale condonato/legittimo) mq 1.008,37